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30/01/2002
Autore: Cristiano Montrucchio  —  

Il Museo dell'Aeronautica di Flugwerft ospita la conferenza annuale dell’SGI

Il VizSummit, la conferenza annuale della Silicon Graphics International (SGI), si realizza quest’anno in 2 momenti principali: il primo, svoltosi nei giorni 16, 17 e 18 Gennaio a Monaco di Baviera (Germania), incentrato sulle applicazioni della realtà virtuale (nelle sue varie differenziazioni) con particolare attenzione all’industria dei trasporti, automobilistica e aerospaziale; il secondo avrà luogo a Marzo a Glasgow (Scozia), dedicato a “oil & gas, art and entertainment”.

Ha dunque da poco avuto luogo la conferenza di Monaco, alla quale Alenia Aeronautica S.p.A. ha contribuito con una presentazione dal titolo: “Development of a Synthetic Environment in Alenia Aeronautica”.

La manifestazione è stata organizzata in un contesto squisitamente aeronautico: il museo dell’aeronautica di Flugwerft (vicino a Monaco). In un complesso di edifici ultra-moderni con le pareti in vetro sono raccolti velivoli di tutti i generi, a partire dai primi dell’era dei pionieri fino a modelli relativamente recenti.

All’interno del museo, si identificavano 3 spazi principali: lo spazio espositivo e 2 sale conferenze.

Nello spazio espositivo numerose aziende presentavano dimostrazioni di applicazioni sviluppate su macchine Silicon, dal campo dell’entertainment alla visualizzazione dei campi di pressione, dal virtual mock-up automobilistico al museo architettonico virtuale.

Le sale conferenze hanno ospitato le varie presentazioni (vedi agenda in allegato), in totale 28.

Nel campo dei trasporti, l’esperienza portata dal rappresentante della BMW (progettazione della “Serie 7”) è stata una conferma ed una testimonianza concreta di quanto il mock-up virtuale sia sempre più impiegato per lo sviluppo del prodotto automobilistico. Infatti questa tecnologia, che si avvale oggi di mezzi di visualizzazione sempre più capaci (e qui le macchine SGI sono uno standard) e dell’impiego ricorrente della stereoscopia, supporta lo sviluppo del prodotto a partire dalla sua concezione fino alle attività di testing (per es. è possibile eseguire crash tests sul mock-up virtuale).

Alcuni esempi di utilizzo del mock-up virtuale esposti durante la conferenza sono: verifica della corretta integrazione dei sistemi del veicolo (è stato illustrato il processo di verifica installativa dell’impianto elettrico); studi di ergonomia con l’impiego di manichini virtuali; verifica di leggibilità degli strumenti di bordo e di visibilità esterna nelle varie condizioni di illuminazione ambientale (calcolo dei riflessi, interferenze con specchietti retrovisori, angoli di vista dei display, etc.), con un primo livello di approssimazione; prove di design degli interni, avendo la possibilità di presentare l’interno della vettura nei vari allestimenti di tessuti e materiali.

Avendo poi a disposizione librerie di simboli (pulsanti, displays, comandi, etc.) è possibile presentare soluzioni in corso di studio in tempi brevissimi – dell’ordine di grandezza di pochi giorni - assolutamente impensabili con i tradizionali mock-ups fisici.

Conseguenza naturale dell’impiego del mock-up virtuale è l’adozione dei Reality Centers, vale a dire schermi di notevoli dimensioni (grandi abbastanza da poter presentare un’automobile in scala naturale) utilizzati per presentare i modelli in stereoscopia. In questo caso, l’impiego di occhiali a lenti polarizzate (filtri passivi), visto il costo trascurabile di questi rispetto agli occhiali attivi (shutters), consente agevolmente la partecipazione di un pubblico più numeroso. Avendo sperimentato entrambe le tecnologie, ritengo personalmente che i risultati migliori siano dati dalla stereoscopia passiva, anche per il peso trascurabile degli occhiali polarizzati.

Reality Centers stanno diventando uno standard per le aziende che fanno progettazione, e se una presentazione ne ha illustrato una realizzazione pratica (costruzione ed installazione), altre hanno sfruttato i Reality Centers disponibili nelle 2 sale conferenze per dimostrazioni al numeroso pubblico. Ad esempio, Mauro Basso del Centro Stile FIAT ha dimostrato al pubblico il virtual mock-up della Stilo.

Altro concetto che ho trovato interessante è quello del Visualization Server.

L’utilizzo di rappresentazioni virtuali di oggetti fisici con grado di realismo sempre più spinto e con la contemporanea esigenza di interazione in real-time (1) con i modelli, fa sì che le necessarie risorse di calcolo ed elaborazione delle immagini impongano l’utilizzo di elaboratori grafici estremamente potenti e costosi. Tuttavia, il progetto di un oggetto complesso richiede sempre più l’interazione di un elevato numero di progettisti, spesso geograficamente distanti (ufficio, azienda, siti diversi). Teoricamente quindi, affinché possa operare sullo stesso modello, ciascun progettista o ufficio dovrebbe avere a disposizione lo stesso super-calcolatore, con grandi investimenti per l’acquisto e la manutenzione di queste macchine.

Per superare il problema, l’architettura del Visualization Server propone un server centrale cui sono demandate tutte le capacità di generazione delle immagini. Le immagini generate vengono poi compresse e spedite attraverso il network, frame per frame, alle workstations degli utenti, dove vengono decompresse e visualizzate. Inoltre, l’utente ha il controllo remoto via network dell’applicazione che gira sul server centrale. E’ il vecchio concetto di mainframe centrale e rete di terminali, visto però nel contesto delle applicazioni che richiedono massicce capacità di generazione della grafica.

Sebbene tale tecnologia non si rivolga direttamente al campo della simulazione, si applica tuttavia alle attività di progetto di strutture e di sistemi, mettendo a disposizione dei progettisti strumenti evoluti di condivisione delle informazioni e nuove opportunità di integrazione.

Altri argomenti trattati durante la conferenza esulano in gran parte o del tutto dal campo della simulazione.
La presentazione di Alenia Aeronautica, ha ripercorso, dopo una breve nota introduttiva sulle attività ed i prodotti di Alenia, le esperienze maturate, quelle attualmente in corso ed i prossimi traguardi sul cammino di sviluppo di un Synthetic Environment aziendale. Ha circostanziato la necessità del Synthetic Environment, ne ha inoltre sottolineato i contenuti più innovativi e le applicazioni al contesto aeronautico. In conclusione, il VizSummit di SGI rappresenta un momento di contatto importante con la frontiera tecnologica della realtà virtuale e un’occasione per conoscere le svariate applicazioni nelle quali oggi questa è impiegata.

Fine

(1) Il concetto di “real-time” utilizzato in questo contesto differisce totalmente da quello applicabile al mondo della simulazione. Per “applicazione real time” si intende, infatti, una applicazione che consente ad un utente il controllo e l’interazione durante l’esecuzione dell’applicazione stessa. Tipicamente, la manipolazione di un modello CAD da parte di un operatore, anche se le immagini sono aggiornate a 2 Hz, è considerata un’attività real-time. Le applicazioni non real-time sono invece, ad esempio, i filmati ed i rendering digitali.Al contrario, e in particolare nella simulazione di volo aeronautica, la frequenze di calcolo ed elaborazione delle immagini devono essere mantenute a valori maggiori delle frequenze tipiche del fenomeno che si vuole simulare, imponendo un compromesso tra velocità refresh e livello di dettaglio delle immagini, a parità di risorse disponibili

 

 

Il museo dell’aeronautica di Flugwerft (Monaco) ha ospitato la conferenza.
Lo spazio espositivo al VizSummit.
Il pubblico assiste ad una presentazione nella sala conferenze Lilienthal.
Il pubblico assiste ad una presentazione nella sala conferenze Lilienthal.
I circa 250 partecipanti al VizSummit durante la cena di gala nel museo di Flugwerft.
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