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18/03/2004
Autore: Paolo Proietti   —  DATAMAT

I Mondi Possibili Convegno su Tecnologie Digitali e Patrimonio Culturale

Il Convegno è stato organizzato, nell'ambito del "Progetto di Roma" di ampio respiro, allo scopo di creare ampie convergenze sul concetto di Virtual Heritage.

In particolare, il progetto Virtual Heritage del Comune di Roma si prefigge la creazione di un centro per la ricerca la formazione e la fruizione digitale del patrimonio culturale attraverso sistemi di realtà virtuale e tecnologie avanzate.
Il Centro dovrebbe avere due luoghi operativi:

 - una sede dedicata alla formazione, alla didattica, alla ricerca e di incubatore di impresa;
 - una sede finalizzata alla fruizione/comunicazione

La prima sede operativa sarà frequentata da ricercatori, studenti, docenti e consterà di laboratori informatici, aule didattiche e sale convegni (o altro a seconda dei progetti operativi e di collaborazione con aziende ed enti pubblici) anche al fine di formare nuovi profili professionali; nella stessa sede si può prevedere, inoltre, la creazione di un vero e proprio incubatore per nuove imprese destinate a operare lungo l'intera filiera che collega le nuove tecnologie e il patrimonio culturale. La seconda sede sarà aperta al pubblico e dotata di strumenti avanzati di realtà virtuale immersivi e semi-immersivi: dome, teatri virtuali, cave.

Gli interventi al Convegno si sono articolati principalmente sull'analisi del concetto di fruizione del bene culturale e delle motivazioni che spingono all'impiego delle tecnologie virtuali.

La fruizione di un bene artistico deve basarsi sul significato originale che l'artista ha voluto assegnare all'opera stessa. Si introduce, pertanto, un concetto di comunicazione assegnato all'opera e del codice associato alla comunicazione stessa. Il codice è la chiave che consente di comprendere il significato della comunicazione. L'impiego delle tecnologie digitali e della realtà virtuale sono degli strumenti utili per rendere condivisibile il codice. Nella stragrande maggioranza dei casi, le opere raccolte nei musei sono al di fuori del contesto per cui sono state create. La realtà virtuale è uno strumento essenziale per ricreare il contesto e restituire il significato originale dell'opera.

Le motivazioni che possono spingere verso la realizzazione di centri museali virtuali sono essenzialmente le seguenti:

  - salvaguardia di un sito a rischio;
  - riproduzione del sito originale da cui il reperto/bene proviene;
  - estensione del tempo di fruizione del bene.

Intorno a tali concetti è anche possibile realizzare un modello di business orientato verso diversi settori:

  - Business to Consumer, cioè verso il fruitore diretto, mediante teatri virtuali, dispositivi
     di interazione, servizi di eTicketing ed eRetailing;
  - Business to Business, cioè verso i fornitori di servizi, mediante consulenza, imprese
     virtuali, distretti culturali, fornitori di servizi multimediali;
  - Business to Administration, cioè verso chi deve supportare i progetti, sia dal punto
    di vista propositivo che finanziario.


Quanto sopra può essere ottenuto mediante le classiche strategie di marketing (benchmarking, best practice investigation, customer behaviours, etc).

Le tecnologie attuali per realizzare quanto sopra sono ormai alla portata di tutti, basti pensare che ormai un laptop standard con Pentium 4 è in grado di avere prestazioni grafiche e di calcolo che nel passato appartenevano solo a macchine di fascia alta la cui disponibilità era solo ad appannaggio di grandi imprese.

La sfida tecnologica deve puntare al soddisfacimento dei seguenti quattro punti cardinali:

  - Universalità, cioè il poter impiegare qualsiasi dispositivo, sfruttando le
     tecnologie wireless;
  - Ubiquità, cioè la disponibilità ovunque, mediante metodologie      di roaming;
  - Unicità, avere la capacità di indirizzarsi individualmente al fruitore in funzione,
     ad esempio, del luogo in cui ci si trova, sfruttando informazioni di posizione;
  - Unisonanza, ovvero la continuità della informazione anche cambiando dispositivo.


Il Convegno è, pertanto, risultato essere il punto di partenza per la creazione di un gruppo di lavoro tra i vari studiosi del settore per la costruzione degli elementi atti a concretizzare l'idea del Virtual Heritage Center per Roma.

 

MIMOS Movimento Italiano Modellazione e Simulazione - Associazione culturale senza scopo di lucro - Corso Marche 41 10146 Torino - CF 97623370018