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Autore: D. Borra   —  No Real- Virtuality & New Media Applications, Torino

Usare oggetti virtuali in Internet: virtual design/virtual prototyping/virtual use
Abstract:

Il concetto di interazione con un modello virtuale verte ancora in larga parte sulla possibilità di muoverlo o muoverci intorno ad esso, entrarci dentro, scomporlo in parti e così via. Ma porci di fronte ad un oggetto che ha funzionalità ulteriori rispetto all'approccio estetico (categoria che racchiude la larghissima parte delle produzioni industriali), quale un orologio, un telefono, un elettrodomestico e così via e potersi avvicinare alle modalità di azione delle funzioni predisposte utilizzando modalità del tutto simili all'uso reale, oggi è azione resa disponibile tramite Internet. L'azione del mouse e più generalmente di qualsiasi periferica di puntamento, attiva i vari "comportamenti" che l'oggetto ha, tramite l'azione sullo stesso oggetto virtuale. Così potremo interagire con il modello virtuale ad alto grado di realismo di un nuovo telefono cellulare e, cliccando sul tasto on/off, dare il via alla procedura di accensione ascoltando la melodia d'introduzione ed osservando il display accendersi e dare il messaggio di benvenuto. Di seguito potremo comporre un numero telefonico sulla tastiera ascoltando i toni che produciamo e verificando sul display colorato l'esattezza della digitazione ed il computer provvederà a stabilire una connessione con il telefono fisso o cellulare della persona chiamata. L'estensione virtuale di questa serie di comportamenti è la possibilità unica di effettuare i processi potendo intervenire sullo stesso modello virtuale del telefono: mentre stiamo effettuando la telefonata possiamo rendere trasparente la scocca ed osservare quali circuiti sono stati attivati magari comprendendone il guasto. Se lo sviluppo dei software d'interazione 3d con gli oggetti ha già pronunciato le prime parole da qualche anno a questa parte, un nuovo livello di realismo percettivo ed una nuova famiglia di applicazioni informatiche provvederà a collegare la forma ed i comportamenti a database condivisi sulla rete, offrendo un'ulteriore grado di libertà all'esperienza interattiva: la modifica in tempo reale dei dati disegnando la strada che dalla replicazione porta alla simulazione.

Il concetto di interazione con un modello virtuale verte ancora in larga parte sulla possibilità di muoverlo o muoverci intorno ad esso, entrarci dentro, scomporlo in parti e così via. Ma porci di fronte ad un oggetto che ha funzionalità ulteriori rispetto all'approccio estetico (categoria che racchiude la larghissima parte delle produzioni industriali), quale un orologio, un telefono, un elettrodomestico e così via e potersi avvicinare alle modalità di azione delle funzioni predisposte utilizzando modalità del tutto simili all'uso reale, oggi è azione resa disponibile tramite Internet. L'azione del mouse e più generalmente di qualsiasi periferica di puntamento, attiva i vari "comportamenti" che l'oggetto ha, tramite l'azione sullo stesso oggetto virtuale. Così potremo interagire con il modello virtuale ad alto grado di realismo di un nuovo telefono cellulare e, cliccando sul tasto on/off, dare il via alla procedura di accensione ascoltando la melodia d'introduzione ed osservando il display accendersi e dare il messaggio di benvenuto. Di seguito potremo comporre un numero telefonico sulla tastiera ascoltando i toni che produciamo e verificando sul display colorato l'esattezza della digitazione ed il computer provvederà a stabilire una connessione con il telefono fisso o cellulare della persona chiamata. L'estensione virtuale di questa serie di comportamenti è la possibilità unica di effettuare i processi potendo intervenire sullo stesso modello virtuale del telefono: mentre stiamo effettuando la telefonata possiamo rendere trasparente la scocca ed osservare quali circuiti sono stati attivati magari comprendendone il guasto. Se lo sviluppo dei software d'interazione 3d con gli oggetti ha già pronunciato le prime parole da qualche anno a questa parte, un nuovo livello di realismo percettivo ed una nuova famiglia di applicazioni informatiche provvederà a collegare la forma ed i comportamenti a database condivisi sulla rete, offrendo un'ulteriore grado di libertà all'esperienza interattiva: la modifica in tempo reale dei dati disegnando la strada che dalla replicazione porta alla simulazione.

 
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